P R O J E C T P Λ I S

annotazioni di un fotoamatore

La fotografia è la testimonianza di uno sguardo
Gabriele Basilico

Benvenuto!

Mi chiamo Alessandro, sono un fotoamatore italiano e vivo in Toscana.
Ricordo bene quando, da piccolo, accompagnavo mio padre al laboratorio fotografico vicino casa per far sviluppare l’ultimo rullino scattato con la sua Yashica MF-2. Solitamente era un rullino da 24 pose e in quegli anni le occasioni per fotografare non erano frequentissime, per lo più si trattava di compleanni, festività o qualche uscita domenicale particolare, così quando finalmente aprivo il pacchetto provavo un vero senso di magia nel rivedere istanti di un recente passato, vissuto in prima persona, riprendere vita su un pezzo di carta. In quegli scatti, sempre diversi da come li avevo immaginati, scoprivo inoltre nuovi dettagli che i miei occhi non avevano colto o che avevano dimenticato, quella sensazione di stupore non mi ha mai abbandonato e credo possa rappresentare il seme che, germinando, ha originato la mia passione per la fotografia.
Grazie a quelle fotografie, frammenti di un puzzle più esteso del mio modesto vissuto, sono cresciuto con a fianco un vero e proprio racconto illustrato del mio passato e della mia famiglia e questo ha formato in me l’idea che il ciclo naturale della fotografia sia quello che parte dallo scatto, prosegue nello sviluppo e si conclude nella stampa : dallo sguardo alla carta.
Al giorno d’oggi la maggioranza delle fotografie scattate non verranno mai stampate e il loro inesorabile destino sarà quello di finire esiliate su qualche social network, dove, forse, saranno viste da qualcuno ma certamente saranno dimenticate e poi “perse”.
Una stampa fotografica invece possiede una bellezza particolare e, toccandola, si percepisce un valore aggiunto e un senso di permanenza che un’immagine digitale non potrà mai restituire : per essere viva una fotografia deve essere vissuta e quindi deve essere guardata e commentata anche a distanza di tempo.
Amo fotografare in digitale ma utilizzo ottiche analogiche, il mio intento è quello di curare la composizione senza attuare eccessivi virtuosismi tecnici e applicando una postproduzione misurata, in sintesi non mi piace realizzare fotografie dall’effetto “Wow!”.
Su questo sito troverai alcuni dei miei scatti, l’attrezzatura che utilizzo, i libri che leggo, i miei profili social e un form per scrivermi.
A presto!

Alcune mie foto in

Bianco e Nero

Titolo / Title :
Citofono

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Chiesa di San Michele in Foro (Lucca)
Altalena
Squilibrio
Tre
Alberi
Dissonanza
Euforia
Compagnia

Alcune mie foto a

Colori

Titolo / Title :
Scale

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La mia attrezzatura fotografica

Perchè Fujifilm? Ho scelto una Fujifilm X-T20 per il suo design, funzionale al mio stile di utilizzo, e per la tecnologia X-Trans del suo sensore.
Ne apprezzo il design perchè tutti i parametri fondamentali sono impostabili tramite ghiere fisiche e, di conseguenza, i settaggi sono verificabili con un colpo d’occhio (personalmente non amo perdermi in menu e sottomenu). La tecnologia X-Trans inoltre permette di eliminare l’effetto moirè, ridurre drasticamente il rumore di crominanza e generare un rumore di luminanza molto simile alla grana della pellicola, resa che prediligo. Per esaltare tale risultato ho deciso fin da subito di affiancare alla X-T20 degli obiettivi analogici ed il risultato mi ha letteralmente entusiasmato. Tali obiettivi sono infatti meno “chirurgici” di quelli moderni ma, al contrario, vantano un particolare “carattere” che dona agli scatti una atmosfera peculiare.
Come secondo corpo volevo qualcosa di ancora più compatto ma senza rinunciare alle ghiere e così ho optato per una Panasonic LX100, macchina dalle ottime potenzialità e dotata di un obiettivo Leica Summilux sorprendente.
L’ultima arrivata è la Fujifilm Instax Square SQ6 grazie alla quale comincerò ad approcciarmi al mondo delle istantanee.

Macchine fotografiche / Cameras

Obiettivi / Lens

  • Fujinon XF 18-55 mm f/2.8-4
    Prodotto dal : 2012
    Schema ottico : 14 elementi in 10 gruppi
    Lamelle diaframma : 7
    Diametro filtri : 58 mm
    Massima apertura : 2.8
    Minima apertura : 22
    foto / info

  • RMC Tokina 17 mm f/3.5
    Prodotto dal : 1979
    Schema ottico : 11 elementi in 9 gruppi
    Lamelle diaframma : 6
    Diametro filtri : 67 mm
    Massima apertura : 3.5
    Minima apertura : 16
    foto / info

  • Olympus OM Zuiko MC Auto-W 24 mm f/2.8 ¹
    Prodotto dal : 1974 (dato non certo)
    Schema ottico : 8 elementi in 7 gruppi
    Lamelle diaframma : 6
    Diametro filtri : 49 mm
    Massima apertura : 2.8
    Minima apertura : 16
    foto / info

  • SMC Pentax-A 28 mm f/2.8 ²
    Prodotto dal : 1984
    Schema ottico : 7 elementi in 7 gruppi
    Lamelle diaframma : 5
    Diametro filtri : 49 mm
    Massima apertura : 2.8
    Minima apertura : 22
    foto / info

  • Minolta MC-X W.Rokkor 35 mm f/2.8 ³
    Prodotto dal : 1975
    Schema ottico : 5 elementi in 5 gruppi
    Lamelle diaframma : 6
    Diametro filtri : 55 mm
    Massima apertura : 2.8
    Minima apertura : 16
    foto / info

  • Minolta MC-I W.Rokkor 35 mm f/1.8 ³
    Prodotto dal : 1968
    Schema ottico : 8 elementi in 6 gruppi
    Lamelle diaframma : 6
    Diametro filtri : 55 mm
    Massima apertura : 1.8
    Minima apertura : 16
    foto / info

  • SMC Pentax-M 50 mm f/1.7 ²
    Prodotto dal : 1977
    Schema ottico : 6 elementi in 5 gruppi
    Lamelle diaframma : 6
    Diametro filtri : 49 mm
    Massima apertura : 1.7
    Minima apertura : 22
    foto / info

  • Vivitar MC Macro 55 mm f/2.8 (prodotto da Komine)
    Prodotto dal : 1975 (dato non certo)
    Schema ottico : 5 elementi in 4 gruppi
    Lamelle diaframma : 6
    Diametro filtri : 62 mm
    Rapporto di ingrandimento : 1:1
    Massima apertura : 2.8
    Minima apertura : 16
    foto / info

  • Minolta MC-II Rokkor 58 mm f/1.4 ³
    Prodotto dal : 1968
    Schema ottico : 6 elementi in 5 gruppi
    Lamelle diaframma : 6
    Diametro filtri : 55 mm
    Massima apertura : 1.4
    Minima apertura : 16
    foto / info

  • Rolleinar MC 85 mm f/2.8
    Prodotto dal : 1977
    Schema ottico : 4 elementi in 4 gruppi
    Lamelle diaframma : 6
    Diametro filtri : 52 mm
    Massima apertura : 2.8
    Minima apertura : 16
    Paraluce : incorporato
    foto / info

  • Olympus OM Zuiko Auto-T 100 mm f/2.8 (5a versione) ¹
    Prodotto dal : 1974 (dato non certo)
    Schema ottico : 5 elementi in 5 gruppi
    Lamelle diaframma : 6
    Diametro filtri : 49 mm
    Massima apertura : 2.8
    Minima apertura : 22
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  • Minolta MC-X Tele Rokkor 135 mm f/2.8 ³
    Prodotto dal : 1973
    Schema ottico : 6 elementi in 5 gruppi
    Lamelle diaframma : 6
    Diametro filtri : 55 mm
    Massima apertura : 2.8
    Minima apertura : 22
    Paraluce : incorporato
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  • Tokina SD 400 mm f/5.6
    Prodotto dal : 1990
    Schema ottico : 8 elementi in 5 gruppi
    Lamelle diaframma : 8
    Diametro filtri : 72 mm
    Massima apertura : 5.6
    Minima apertura : 22
    foto / info

¹ : La Olympus Corporation è una società giapponese specializzata in apparecchiature ottiche e fotografiche. Fondata nel 1919, ha la propria sede centrale a Tokyo ed ha una storia di grande innovazione nella progettazione di fotocamere e obiettivi, ha segnato la storia della fotografia con l’introduzione di modelli rivoluzionari come la celeberrima Pen e la famiglia delle OM (Olympus Maitani). La miniaturizzazione dei componenti ed un uso razionale dell’elettronica erano le costanti della filosofia costruttiva della casa giapponese. La Olympus presentò il sistema reflex Olympus OM alla rassegna internazionale Photokina di Colonia del 1972, oltre un decennio dopo rispetto ai sistemi di Nikon, Canon e altri produttori. Tale sistema però, progettato da Yoshihisa Maitani, era caratterizzato da una serie di corpi macchina compatti accompagnati a loro volta da una serie di oltre trenta obiettivi, a marchio Zuiko, che risultavano anch’essi molto più compatti rispetto a quelli degli altri marchi. Inoltre l’addove molte aziende rilasciavano obiettivi kit realizzati con materiali e design di qualità inferiore, tutti gli obiettivi Olympus OM venivano realizzati con uno standard di qualità elevato.

² : La Pentax (da PENTAprism refleX) è una delle più antiche e prestigiose aziende nel mercato della fotografia e dell’ottica. La casa fu fondata nel 1919 da Kumao Kajiwara a Tokyo e può essere considerata l’azienda che ha maggiormente contribuito allo sviluppo delle fotocamere reflex: a lei si devono infatti innovazioni quali lo specchio a ritorno istantaneo, la misurazione esposimetrica spot, l’esposimetro TTL, l’esposizione automatica a priorità dei diaframmi, l’autofocus e il trattamento antiriflesso multistrato.
Gli obiettivi Pentax, inizialmente, erano contrassegnati con il marchio Takumar e furono molto apprezzati per la loro linea denominata “Takumar Super-Multi-Coated” caratterizzata da un processo produttivo che offriva ben 7 strati di rivestimento, al contrario degli altri produttori che avevano ottiche con 5 strati di rivestimento. Successivamente cominciarono a produrre lenti a marchio Pentax e introdussero l’abbreviazione “SMC” per indicare il loro rivestimento multistrato. La prima generazione di obiettivi è comunemente chiamata serie “K” per distinguerla dalle serie successive dotate di attacco K. Gli obiettivi Pentax successivamente videro una serie di cambiamenti per rispondere alle richieste del mercato, come ad esempio una maggiore leggerezza e compattezza con la serie “M”, la possibilità di impostare la priorità di apertura con la serie “A” e l’auto-focus con la serie “F”.

³ : La Minolta è stata un’azienda giapponese produttrice di macchine fotografiche (e relativi accessori) fondata a Osaka nel 1928 col nome di Nichi-Doku Shashinki Shōten da Kazuo Tajima (che ne fu presidente fino al 1982, quando lasciò la presidenza al figlio Hideo); i primi apparecchi col marchio Minolta fecero la loro comparsa nel 1933.
Minolta produsse una vasta gamma di obiettivi per il sistema SLR, con messa a fuoco manuale, ma l’attacco degli obiettivi è rimasto lo stesso per tutta la storia dell’azienda. L’attacco, contrariamente alla credenza comune, si chiama “SR” e non “MC” o “MD”, i termini “MC” e “MD” si riferiscono invece a diverse serie di obiettivi con diverse caratteristiche. L’altro termine che viene comunemente associato agli obiettivi Minolta è il termine “Rokkor”, in questo caso il nome “Rokkor” fa riferimento al Monte Rokko in Giappone, adiacente alla fabbrica Minolta, e tale denominazione fu scelta dal fondatore di Minolta, Kazuo Tashima. Il marchio Rokkor fu usato per tutti gli obiettivi Minolta tra il 1940 e il 1980.

⁴ : La Rollei è un’azienda tedesca produttrice di fotocamere e videocamere fondata nel 1920 da Paul Franke e Reinhold Heidecke a Braunschweig, nella Bassa Sassonia, nota in tutto il mondo per aver prodotto le fotocamere Rolleiflex e Rolleicord. Fino alla fine degli anni ‘60, tutti gli obiettivi erano protetti dai riflessi e dai bagliori con uno o due strati di rivestimento. Successivamente i produttori di lenti applicarono una nuova tecnologia di rivestimenti a strati detta Multi Coating (MC). Carl Zeiss chiamò la sua versione “Multi Coating T*”.
In una joint venture con Zeiss, Rollei sviluppò il multi coating denominato “HFT” che stava per “High Fidelity Transfer” le cui prestazioni ottiche erano così vicine a quelle del “Multi Coating T*” che difficilmente si potevano rilevare differenze evidenti nell’uso pratico. Le ottiche Carl Zeiss denominate “HFT” erano dunque ottiche Zeiss prodotte su licenza in casa Rollei con l’aggiunta del rivestimento “HFT”.
Le lenti HFT possono essere facilmente identificate grazie al riflesso rosso e/o verde scuro, al contrario delle lenti Zeiss a rivestimento singolo o doppio che hanno un riflesso dorato e blu (alcuni obiettivi Zeiss furono venduti con rivestimento HFT pur non indicandolo sull’obiettivo).
Nel 1972 Rollei iniziò la propria produzione di obiettivi Rolleinar su licenza Carl Zeiss e ciò avvenne nella fabbrica ottica Voigtländer, a Brunswick in Germania, che all’epoca era stata acquisita da Zeiss e Rollei. Altri obiettivi della stessa serie, invece, furono costruiti da Mamiya in Giappone e questo spiega il motivo per cui alcuni riportino la dicitura “Made in Japan” e altri “Made in Germany”.
Rollei non sempre applicava la dicitura “HFT” sulle proprie lenti per distinguerle da quelle Carl Zeiss ma si limitava ad applicare la dicitura “MC”, dunque questo Rolleinar MC 85 mm f/2.8 è una riedizione del Carl Zeiss Sonnar HFT 85mm f/2.8 ma prodotto da Rollei.

Accessori / Accessories

Libri

I libri sono uno degli strumenti migliori per studiare la fotografia, la sua storia, la sua filosofia e i suoi autori. Qui puoi trovare i libri che ho acquistato in questi anni, sono stati utilissimi per sviluppare la mia idea di fotografia.

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